I PRIGIONIERI SOSPENDONO LO SCIOPERO.

I prigionieri palestinesi in sciopero della fame, dopo un lungo braccio di ferro tra le autorità di occupazione israeliana e Marwan Barghouthi , alla guida dello sciopero, hanno deciso di sospendere lo sciopero della fame.

Questo sciopero rimane un passo importante verso il pieno rispetto dei diritti dei prigionieri palestinesi in linea col diritto internazionale.

Vi ricordiamo che lo sciopero della fame avviato da più di un migliaio di prigionieri palestinesi e guidato da Marwan Barghouthi è durato 41 giorni ed è stato uno dei più ampi e collettivi scioperi della fame , il più lungo nella storia del movimento dei prigionieri palestinesi. Il suo obiettivo era quello di porre fine alle violazioni israeliane dei diritti dei detenuti.

Le richieste riguardano il rispetto per il diritto di visite e di contatti con le famiglie, porre fine alla tortura ed ai maltrattamenti durante l’interrogatorio, le metodologie dell’arresto, della detenzione, del trasferimento e porre fine alla politica di isolamento  per periodi lunghissimi, anche di anni, la fine della detenzione amministrativa che escluda il Supplemento (da 4 mesi in 4 mesi )per periodi di tempo indefiniti, e il rispetto del loro diritto all’istruzione.

Il Governo israeliano ha annunciato che non potrà negoziare con i prigionieri palestinesi in nessuna circostanza, e ha tentato di rompere lo sciopero della fame con la forza, anche istigando  i prigionieri contro il leader dello sciopero della fame, ha utilizzato misure punitive, tra l’altro anche l’isolamento prolungato. Ha persino minacciato i prigionieri  di alimentazione forzata, che è  una forma di tortura.

L’ epica resilienza e determinazione di sciopero della fame e il loro rifiuto di porre fine al loro sciopero della fame nonostante la repressione e le molto dure condizioni sopportate allo scopo di prevalere la volontà del carceriere.

Desideriamo ringraziare tutti coloro che sono stati solidali con i prigionieri palestinesi e il popolo palestinese in questa importante battaglia nella lunga lotta per la libertà. In particolare, grazie agli ex prigionieri politici in giro per il mondo, anche in sud Africa, Irlanda e Argentina che hanno espresso il loro sostegno incondizionato per i prigionieri palestinesi, avendo capito che la lotta palestinese è un’incarnazione della lotta per la libertà contro tutte le forme di oppressione in tutta la storia dell’umanità.

La Palestina è una Nazione prigioniera, e i prigionieri palestinesi sono il riflesso di questa dolorosa realtà. La loro situazione è l’esempio più eclatante di arresti arbitrari di massa nella storia contemporanea con oltre 800,000 palestinesi arrestati dal 1967, l’equivalente del 40 % della popolazione maschile palestinesi nei territori occupati.

Marwan Barghouthi ha dichiarato fin dal primo giorno che ” Libertà è dignità ”  “… le nostre catene saranno spezzate prima di noi, perché è nella natura umana  la vocazione per la libertà, indipendentemente dal costo “. Per Marwan e tutti i palestinesi , la Campagna internazionale dei prigionieri continuerà i suoi sforzi senza sosta finchè la libertà dei prigionieri palestinesi e del popolo palestinese sarà raggiunto. Questa è l’unica strada per la giustizia e la pace.

——————————————————————————
La campagna internazionale per la libertà di Marwan Barghouthi e di tutti i prigionieri palestinesi è stata lanciata nel 2013 dalla cella di Nelson Mandela A Robben Island, dall’icona anti-apartheid, da Ahmed Kathrada e Fadwa Barghouthi, moglie di Marwan Barghouthi. La campagna gode del sostegno di 8 vincitori del premio Nobel per la pace e di ben 120 governi, 15 ex presidenti e primi ministri, centinaia di parlamentari, artisti, intellettuali e associazioni e migliaia di cittadini, facendone una delle campagne internazionali più note per la libertà del popolo palestinese.

Precedente LA MOGLIE DI SA'ADAT ACCUSA ABBAS. Successivo "WINDOWS FROM GAZA" NE PARLA MERI CALVELLI