CHECK POINTS

I check point rappresentano un lato dell’occupazione israeliana che passa spesso inosservata. Molti parlano dei posti di blocco israeliani che punteggiano i territori occupati, ma pochi veramente si cimentano a descrivere la vita imprigionata tra i check point, ostaggi di Israele che compie un’illegalità sotto gli occhi bendati e le bocche cucite del Mondo.

I check point vengono gestiti da militari armati fino ai denti che perquisiscono, controllano, dei civili, legittimi proprietari del territorio, arrogandosi il diritto di permetterne o meno il passaggio, molto spesso, non giustificato da ragioni plausibili, bensì dall’umore e dall’arroganza del soldato di turno.

120718-israeli-checkpoint Chiedono i documenti, perquisiscono i bagagli e spesso persino gli abiti, chiedono le motivazioni del viaggio e decidono, arbitrariamente,  di volta in volta,  se concederne il passaggio o meno. Spesso, come potrete vedere dai seguenti video, concedono il permesso solo a qualche elemento del gruppo familiare che ne fa richiesta , rimandandone indietro il resto. Quanta pazienza ha la gente palestinese! Immaginiamo per un momento di tornare a casa da lavoro e di trovare un soldato davanti il portone di casa che ci chiede i documenti e che ci mette le mani addosso per perquisirci accuratamente prima di concederci di varcarne la soglia e magari impedendone l’accesso a qualche elemento della famiglia in nostra compagnia. Ebbene questo è esattamente ciò che subiscono i Palestinesi giorno per giorno.

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questo ogni giorno per raggiungere un posto di lavoro.

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questo al ritorno.

Ma non solo. Guardate i video e vi sorprenderete per l’illogica arroganza dei soldati israeliani e per  l’assenza totale di rispetto nei confronti dei cittadini Palestinesi:

Perché Israele ha messo posti di blocco in Palestina ?

Il popolo Palestinese , privato della libertà,  vive in una grande gabbia  .Israele lo  umilia quotidianamente . Questi posti di controllo rendono orribile la vita ai palestinesi  giorno per giorno. Dovendo spostarsi da un villaggio all’altro, per svariate ragioni , essi incontrano molti posti di blocco da attraversare e un viaggio che potrebbe durare 1 ora , finisce per durare mezza giornata o più.

Incontrare parenti o andare in ospedale significa dovere attraversare l’inferno e non sempre con esito positivo.

In uno di questi video durante una perquisizione un Palestinese dice al soldato : ” cosa cerchi? i terroristi? i bambini non sono terroristi…i terroristi non vengono al check point …” . Questa amara ironia caratterizza il popolo Palestinese e mette in evidenza lo scopo delle forze di occupazione che vorrebbero piegare attraverso l’umiliazione e grazie solo alla forza delle armi, questo popolo che conosce bene la “Resistenza” e che per questo è imbattibile!

(s.p.)

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