CONOSCERE L’ISLAM. La preghiera del Venerdì .

LA PREGHIERA DEL VENERDI’:

moharram-10_saleh_masjid_karachi_pakistan-2“a differenza del sabato per gli Ebrei e la domenica per i Cristiani, il venerdi’ (al-jum’a: l adunata) non e’ un giorno Sacro di riposo, ma il giorno della settimana riservato alla preghiera comune. Astenersi dal lavoro, di venerdi’, per i Musulmani non e’ un dovere ma una semplice consuetudine. La maggior parte delle attivita’ infatti restano aperte; molti Musulmani considerano essenziale avere un’ adeguata pausa pomeridiana che faciliti l’ esecuzione della Preghiera comune settimanale.”
(fonte: Essere un Musulmano, S.A.R. principe di Giordania El Hassan Bin Talal e Alain Elkann, tascabili bompiani)

“O credenti, quando viene fatto l’annuncio per l’orazione del Venerdì, accorrete alla masjid (moschea ) al ricordo di Allah e lasciate ogni traffico. Ciò è meglio per voi, se lo sapeste.” LXII, 9

Il Profeta Muhammad (saaw) disse: “il miglior giorno nel quale vi sorge il sole e’ venerdì, in questo giorno fu creato Adamo (p), e nello stesso giorno entrò il Paradiso e sempre lo stesso giorno ne uscì e il Giorno del Giudizio non cadrà che durante il venerdì”.
“il padrone dei giorni e’ il venerdì, ed esso e’ il più importante presso Dio, ed ha più valore del giorno della rottura del digiuno e il giorno del sacrificio. Vi sono accaduti cinque eventi importanti: Dio creò Adamo (p), Dio fece scendere Adamo sulla terra, in esso morì Adamo, in questo giorno vi e’ un ora nella quale Dio accetta tutte le invocazioni del Suo servo, tranne quelle illecite, in questo giorno cadrà il Giorno del Giudizio”

La Salat al-Jumu`ah (preghiera del venerdi’) sostituisce la Salat al-Dohor della stessa giornata. Importante precisare che essa non può essere recuperate in un secondo momento, ad esempio con la preghiera del Maghreb..
E’ obbligatoria per ogni musulmano libero, maturo, adulto, che sia in grado di recarsi in Moschea.
Disse il Profeta Muhammad (saaw): “la preghiera congregazionale del venerdì e’ un obbligo per ogni musulmano eccetto per quattro persone: uno schiavo, una donna, un bambino, un malato”
La preghiera del venerdì non e’ d’obbligo alle donne ne’ ai bambini, ma e’ comunque consigliata.
Anche per chi viaggia non e’ obbligatoria la jum’aa, perché il Profeta (s) quando era in viaggio non la fece

Perdere la preghiera del Venerdi’ significa compiere un peccato, a meno che non si abbia un valido motivo.
Disse il Profeta (saaw): “chi sente il richiamo della preghiera del jum’a e non vi accorre, non gli viene prescritta la preghiera, tranne per chi ha una scusante” gli chiesero: qual e’ la scusa? Rispose il Profeta (s): “la paura o la malattia”.

Nei casi sopra citati, si pregano le quattro raka`ah della Salat al-Dohor.

L’ETICA E LA SUNNA DEL VENERDI’

1) fare du’aa
2) lettura della Sura Al-kahf
3) ripetere le benedizioni sul Profeta Muhammad Disse il Profeta (s): “il miglior giorno e’ il venerdì, in esso fu creato Adamo, in esso morì, in esso ci sarà il Soffio, e in esso ci sarà il Risveglio. Aumentate nell’invocare la benedizione su di me, perché le vostre benedizioni si rendono manifeste a me” chiesero: o Messaggero, come accogli le nostre benedizioni e il tuo corpo e’ consumato nella terra? Rispose: “Iddio l’Altissimo, ha proibito alla terra di decomporre i corpi dei Profeti”.
4) fare ghusl, abbigliarsi con vestiti belli e puliti, lavarsi i denti e profumarsi.
5) andare presto alla preghiera del jum’a
6)E’ sconsigliato (makruh) oltrepassare le file dei preganti.
7)Si può cambiare la posizione, se ci si stanca. Disse il Profeta Muhammad (s): “se ad uno di voi gli sopravviene il sonno e si trova in moschea, deve cambiare il posto dove si siede”.
8)Prima della preghiera del venerdì, si può fare qualsiasi nafil (preghiera supererogatoria) ma non appena entra l’imam l’unica preghiera che si può compiere e’ il saluto alla moschea e deve essere breve.
9) durante il sermone dell’imam e’ vietato parlare.

Le raccomandazioni del Profeta (saas) riguardo al giorno di venerdì

Invocare benedizioni sul Profeta (saas):

Il Messaggero di Allah (saas) disse: “Invocate frequenti benedizioni su di me nel giorno di venerdì.” (al-Bayhaqi)

Qualsiasi gioia e bene la gente del Profeta (saas) ha conseguito in questo mondo e conseguirà nell’Altro è dovuta all’intermediazione del Profeta (saas). Allah (swt) ha concesso loro gioia sia in questo mondo che nell’altro per amore del Profeta Profeta (saas). Per tale ragione, nel giorno di venerdì i musulmani devono invocare abbondanti benedizioni sul Profeta (saas).

La preghiera del venerdì e la riunione dei musulmani:

La preghiera del venerdì è un obbligo per tutti gli uomini liberi, sani e adulti che sono in grado di camminare e vedere. All’epoca del Profeta (saas) e dei quattro Califfi ben guidati, il venerdì era il giorno di riunione dei musulmani. Questa eccellente tradizione, tuttavia, si è affievolita nel corso del tempo. Abu Dawud e al-Tirmidhi riferiscono in un hadith: “A chiunque ometterà tre venerdì di seguito senza una valida ragione, soltanto per noncuranza, Allah porrà un sigillo sul cuore.”

Compiere l’abluzione maggiore nel giorno di venerdì:

Il Profeta (saas) ha consigliato ai musulmani di compiere l’abluzione maggiore prima di recarsi alla moschea per la preghiera del venerdì.

Avere un buon profumo nel giorno di venerdì:

In maniera speciale nel giorno di venerdì, il Messaggero di Allah (saas) soleva assicurarsi che il profumo che si poneva fosse eccellente. Avere un buon profumo in quel giorno è più meritorio che in qualsiasi altro giorno della settimana.

Il Profeta (saas) disse:

“Chiunque si faccia un bagno e presti la massima attenzione alla sua igiene personale, si ponga olio (nei capelli) o si profumi, quindi si diriga verso la preghiera senza forzare il suo cammino tra due persone (riunite nella moschea per la preghiera del venerdì), e preghi in accordo a quanto è stato scritto per lui e rimanga quieto mentre l’imam pronuncia il sermone, otterrà che tutti i peccati commessi in quel giorno fino al venerdì seguente siano perdonati.” (Sahih al-Bukhari, volume 2, libro 13, numero 33)

Giungere presto per la preghiera del venerdì:

All’epoca del nostro Profeta (saas), i credenti si recavano alla moschea per la preghiera il prima possibile. Si informavano della ragione per cui quanti mancavano fossero assenti. Se qualcuno non avesse potuto attendere la preghiera del venerdì in ragione di alcuni problemi, si tentava di risolverli.

Prestare attenzione al sermone del venerdì:

Omer Nasuhi Bilmen scrive:

“Quando l’imam sale sul minbar, la congregazione deve ascoltare in silenzio, non rivolgersi saluti né compiere preghiere supererogatorie. A tal punto che, secondo Imam Abu Yusuf, quando il nome benedetto del nostro Profeta (saas) è menzionato nel corso del sermone, è più virtuoso per loro invocare la benedizione e la pace su di lui in silenzio.” (Omer Nasuhi Bilmen, Il grande catechismo islamico, pag. 153)

Si riporta di seguito un sermone del Messaggero di Allah (saas) in cui parla della preghiera del venerdì:

“O gente, volgetevi ad Allah pentiti prima di morire, e affrettatevi a compiere azioni rette prima di dedicarvi agli affari mondani; rendete salda la relazione tra voi e il vostro Signore menzionando frequentemente il Suo Nome; offrite spesso sadaqah, apertamente e in segreto, poiché vi è garantito il sostentamento e il soccorso e il miglioramento delle vostre condizioni. Ricordate che Allah ha reso la preghiera del venerdì obbligatoria per voi in questo mio luogo, in questo mio giorno, in questo mio mese e in questo mio anno fino al Giorno della Resurrezione. Quanto a colui che l’abbandona durante la mia vita o dopo (la mia morte), che si trovi sotto un governatore giusto o tirannico, per noncuranza o negazione, Allah non benedirà le sue riunioni né i suoi affari. State attenti, la sua preghiera non sarà valida e la sua zakat o il suo hajj non saranno accettati. Fino a quando non si pentirà, il suo digiuno e la sua virtù non saranno accettati. Quanto a chi si pente, Allah ristabilirà per lui la Sua grazia (e lo perdonerà).” (Ibn Majah)
fonte: www.harunyahya.it/libri/ahl_al_sunnah/ahl_al_sunnah_07.php

LA KHUTBAH
il termine che sta ad indicare il “sermone” del venerdi’ e’ khutbah (arabo: ﺧﻄﺒـة), ed essa viene di norma effettuata dall Imam (Principalmente è preposto alla conduzione
delle cinque preghiere quotidiane, secondo pilastro dell’islam, nonché degli altri riti del culto islamico. Si occupa inoltre di ciò che riguarda l’applicazione della tradizione islamica in tutte le circostanze della vita del fedele. (…) L’imam conduce la preghiera comunitaria del venerdi. definizione dallo “Statuto Degli Imam”).

Il termine Sheikh (Sheik, Shaykh, Shaikh, e altre varianti (Arabo: شيخ ) è spesso impiegato per chi sia considerato un Maestro, nei campi più disparati dell’attività umana. In particolare il termine viene usato nel campo degli studi religiosi, assumendo il significato che in contesto occidentale è attribuito al decano, come è ad esempio il caso dello shaykh della moschea-università di al-Azhar al Cairo.

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HADITH RIPORTATI DA ABU HURAIRA (Allah sia soddisfatto di lui)riguardo la preghiera del Venerdi’

Abu Hurayrah – sia soddisfatto Iddio di lui – disse:
Il venerdì, al momento di compiere la preghiera dell’alba, il Profeta – Iddio lo benedica e gli dia eterna salute – recitava il versetto:
Alif. Lam. Mim. Questa è la rivelazione (XXXII, I), il resto della Sura dell’adorazione (XXXII), e il versetto È passato mai per l’uomo? (LXXVI, I).

L’Inviato di Allah disse:
“La Salàt (preghiera) che l’uomo compie in comunità supera in valore quella che egli compie nella sua bottega, o in casa, di venti e più gradi. Ciò perché, quando uno di loro fa l’abluzione rituale e ne esegue compiutamente il rito, e quindi va alla moschea, non ha altro scopo che la salàt, e non muove passo senza che per ciò lo elevi di grado, e glie ne venga diminuito il carico di un peccato fino a quando entra nella moschea. E quando è entrato nella moschea, egli si trova in stato di preghiera, e , quale che sia il punto cui questa è arrivata, essa lo incorpora a se. E gli angeli pregano per ciascuno di voi per tutto il tempo in cui resta nel gruppo degli oranti nella moschea, e dicono: ‘Mio Dio, siigli misericordioso; mio Dio, perdonalo; mio Dio, torna ad essere benevolo verso di lui’. Ciò per quanto egli non arrechi danno nella moschea”.
Da Abù Hurayra

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